Pensioni: verso la riforma del governo Letta

Pensioni: verso la riforma del governo Letta

La riforma delle pensioni del governo Letta andrà nella direzione di una maggiore elasticità per l’uscita dal lavoro in cambio di penalizzazioni sull’assegno previdenziale. La linea dell’esecutivo è stata ribadita dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini. Si interverrà sull’attuale normativa introducendo maggiore flessibilità nelle regole per lasciare il posto di lavoro, seppur con un taglio dell’assegno pensionistico. La proposta sembra trovare il favore oltre che di tutto l’arco parlamentare anche dei sindacati.

L’idea piace insomma, anche se si rimane in attesa di conoscere i dettagli. Secondo Carla Cantone, che guida lo Spi Cgil:

È un bene che si riapra la discussione sulla riforma delle pensioni. Purchè però ci sia un confronto con le organizzazioni sindacali perché le scelte unilaterali hanno sempre prodotto disastri.

Gli fa eco il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli:

Abbiamo sempre sostenuto la necessità di restituire ai lavoratori la possibilità di scegliere il momento in cui accedere al pensionamento.

Delle fasce di età per lasciare prima il lavoro e delle percentuali dell’eventuale taglio sull’assegno pensionistico non si parla ancora ed è chiaro che un pezzo importante dell’intera partita si giocherà in quella fase di discussione, che si spera sia la più concertata possibile.

Perché come ha sottolineato ieri il ministro Giovannini allungare l’età pensionabile va sicuramente bene per le casse del sistema previdenziale, ma di certo non dà una mano ai giovani a farsi spazio nel mondo del lavoro.

Fonte: soldiblog

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